La Medicina Estetica dalla parte di LUI

Non soltanto una tendenza ma un vero e proprio cambiamento di costume quello presentato durante l'ultimo Congresso Internazionale di Medicina Estetica promosso da Agorà: una cura ed attenzione mirata a trattamenti medico estetici sempre più efficaci. Cadono i tabù: ora l’uomo osa, chiede e si prende cura del proprio corpo.


La Medicina Estetica infatti, sempre attenta ai mutamenti del mercato, non è rimasta insensibile al nuovo target che in maniera sempre più preponderante prende piede in un settore in ascesa: gli uomini.


Dai dati emersi dal nostro Osservatorio Nazionale in Medicina Estetica, realizzato dalla nostra Società Scientifica, la richiesta dei trattamenti for men, dal 2010, sono aumentati del 25,4%: una crescita vertiginosa e inarrestabile. Tra i trattamenti più richiesti spiccano al primo posto quelli per combattere l’adiposità localizzata (59% nella fascia d’età 30-45), seguito dalla tossina botulinica e dall’epilazione laser richiesta soprattutto dai Millennials. La rimozione tatuaggio, tema sempre attuale e che va ad ampliare l’esercito dei pentiti, si concentra per un 52% nella fascia d’età 25-45 seguito a pari merito, con un 46%, da filler e rivitalizzanti per la fascia d’età 30-50.


Una volta si diceva che la vanità è donna ma, come registrato, nell’ultimo decennio si sta assistendo ad un lento ma costante cambiamento di rotta: un aumento dei bisogni estetici degli uomini ora più attenti e preparati, curati e sensibili alle prime avvisaglie dello scorrere del tempo.

Per quanto i meccanismi fisiologici di invecchiamento del viso, sia maschile che femminile, siano gli stessi, vi è sicuramente una percezione diversa di quanto i segni del tempo influiscano sull’invecchiamento. L’attuale cambiamento di atteggiamento maschile è destinato però a recuperare quella distanza che in precedenza era considerata di appannaggio esclusivamente femminile.

Gli uomini si informano, chiedono, osano di più. Vogliono restare giovani e belli ma non a discapito della loro virilità: cadono tabù e la cura del proprio corpo diventa imprescindibile.


I dati statistici attuali rappresentano un aumento del 40% della richiesta rispetto all’anno precedente, ciò impone la necessità di parlarne e stabilire dei criteri di trattamento.

La crescente richiesta di Medicina Estetica da parte di pazienti uomini, quindi, ha reso indispensabile la necessità di porre l’attenzione su questo argomento. Sebbene la pratica clinica si basi sull’utilizzo di materiali comuni al trattamento delle pazienti, nel caso dei trattamenti per uomini è richiesta una sensibilità specifica: grazie all’acquisizione di un’iconografia dettagliata e sulla base del confronto anche con dati statistici nazionali ed internazionali è possibile trattare tutte le zone del volto, così come richiesto dalle donne, ma rispettando dei criteri che evitano l’eccessiva femminilizzazione dei tratti mantenendo pertanto un’armonia globale nel paziente.


Sebbene informazione, sicurezza, qualità e ricerca dettagliata della cura di sé sembrano aver conquistato anche l’uomo del nuovo millennio, a differenza delle donne che di solito cercano trattamenti specifici, gli uomini rimangono meno precisi nell'identificare le loro esigenze estetiche. Più spesso, prediligono un cambiamento soft andando a migliorare alcuni aspetti che non appagano il loro senso estetico senza tuttavia individuare in maniera precisa ciò di cui hanno realmente bisogno. Ecco quindi l’importanza di affidarsi ad un Medico Estetico preparato e specificatamente formato per un corretto consiglio di bellezza e non solo.


In linea generale quindi, gli uomini presentano un elevato grado di soddisfazione al trattamento, spesso superiore alle aspettative. Non solo però trattamenti estetici legati all’antiaging o per contrastare le criticità maschili: dalla tricologia all’iperidrosi, dall’epilazione laser ma anche in aiuto di problematiche che possono incidere sensibilmente sullo stato psico-fisico del paziente. In quest’ottica quindi verranno analizzate le sempre maggiori richieste in campo anatomico: la soddisfazione sessuale maschile e la funzione sessuale stessa sono influenzate da forme di disagio riferite alle dimensioni del pene che quindi portano alla ricerca di soluzioni chirurgiche e non. Infine, negli ultimi anni c’è stato un interesse significativo nella tecnologia della medicina rigenerativa con i nuovi studi sull'uso autologo di PRP (plasma ricco di piastrine), grazie ai suoi elevati standard di efficacia e sicurezza, sembra essere un nuovo e sicuro trattamento per la disfunzione erettile.




Tel . +39 02860321

Via S. Francesco D'Assisi 4/A Milano

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